Determinazione dell'acidità
La determinazione
dell'acidità è forse il più antico mezzo utilizzato per la valutazione della qualità
commerciale e normativa di un olio. Essa è una determinazione diretta del degrado delle
strutture naturali di esso ed è dovuta all'azione di un enzima, la lipasi, che esplica la
sua azione nelle zone del frutto, appena raccolto, che hanno subito lesioni cellulari
periferiche.
La sua attività è favorita dalla temperatura e si arresta in prossimità di O° C.,
infatti, in annate particolarmente rigide, si ottengono generalmente oli a bassa acidità.
Inoltre più prolungato è il tempo di azione della lipasi e maggiore sarà il degrado del
prodotto. Infatti con l'introduzione di sistemi di estrazione con macchinari che lavorano
in continuo, si è ridotto il grado di acidità in quanto è stato ridotto notevolmente il
tempo di permanenza delle olive in attesa di estrazione e permette di separare più
rapidamente dall'olio l'enzima lipasi che viene allontanato con le acque di vegetazione.
L'enzima non è solubile nell'olio, ma a causa della sua natura proteica, è molto
solubile nelle acque di vegetazione e quindi, una volta che l'olio è stato separato da
queste, l'acidità aumenta nel tempo molto lentamente solo per effetto dei processi di
invecchiamento.
Quindi la determinazione del grado di acidità è giustamente considerata un indice del
livello di qualità dell'olio, valido per tutte le produzioni in tutte le zone di
coltivazione.
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