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Lavagnina
(sinonimo di Taggiasca)
Molto
diffusa nella Liguria di Ponente.
Alberi capaci di raggiungere un gran sviluppo in condizioni
favorevoli, riscontrandosi olivi in grado di raggiungere
15,16 metri di altezza.La chioma è molto ramificata,
con rami ad assumere un portamento pendule, caratteristico.
Le foglie sono allungate, regolari, di colore verde
scuro, lucente nella pagine superiore e grigio verdastro
in quella inferiore. ( rapporto tra gli assi 1:3,93).
Le infiorescenze risultano allungate, spargole, provviste
in media di 19-22 fiori.
Il frutto ha foglia cilindrica, allungata, leggermente
ingrossata alla base: a maturità presenta un
colore nero violaceo, con polpa molto consistente,
molto oleosa.
L'olio rappresenta in media il 27%. Resa al frantoio
24%.Si presta anche per indolcimento.
Maturazione delle drupe non contemporanea.
Nocciolo piuttosto grosso, molto accuminato all'apice
ed allargato alla base, con rigature irregolari e
poco profonde. Non denota una particolare resistenza
ai comuni parassiti.
La sensibilità alle basse temperature ed alla
siccità è comunque notevole; tuttavia
la razza è molto apprezzata.
Colombaia
o Colombara
Alberi di limitato sviluppo, provvisti di una chioma
serrata, raccolta in ciuffi terminali.
Le foglie sono piccole, di colore verde superiormente
e bianco verdognolo inferiormente.
Le infiorescenze si presentano corte, raccolte con
13 fiori di media.
Il frutto è di medio sviluppo, a maturazione
tardiva, di colore nero lucente, contiene il 20-22
% di olio, con una resa alla spremitura del 17,2 %.
Produce irregolarmente, ma nelle annate favorevoli
è capace di grandi produzioni.
E' sensibile alle basse temperature, specialmente
nel periodo di fioritura. E' poco apprezzata.
Pignola
o Pinola
Alberi di dimensioni inferiori alla Taggiasca.
Fusto e ramificazioni non molto sviluppati; rami raccolti
sebbene con andamento disordinato.Le foglie sono grandi,
molto allungate, piegate a doccia, di colore scuro
lucente superiormente e biancastre inferiormente (
rapporto tra gli assi 1:4,3 ).
I fiori si presentano riuniti in infiorescenze corte
e serrate, provviste in media di 17 fiori.
Il frutto è piuttosto piccolo, tondeggiante,
di colore nero, a maturazione piuttosto tardiva.
La polpa risulta consistente, con un contenuto in
olio del 25 %. Resa alla spremitura del 22%.
E' apprezzata dagli olivicoltori per la resistenza
al freddo, la produttività e la buona qualità
dell'olio.
Razzola
Il portamento ricorda quello della Taggiasca, da cui
differisce per avere rami meno penduli.
Le foglie sono di media dimensione con un rapporto
fra gli assi trasversali e longitudinali di 1:3,9
Il frutto si presenta più grosso ed allungatodi
quello della taggiasca, di colore nero, a maturazione
tardiva e scalare, molto ricco d'olio con una resa
del 24,4 %.
La pianta è poco resistente alle basse temperature,
ma costante nella produzione.
Gli olivicoltori di La Spezia la giudicano ottima.
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