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Ordine dei Cavalieri della
CONFRATERNITA DEL PESTO
Relazione
morale presentata al compimento del decennale della
fondazione
12 Ottobre, 2002
Secondo lo Statuto uno dei compiti del Cancelliere
è quello di preparare la rela-zione morale
dell’anno sociale trascorso. Quest’anno,
in occasione del decennale del-la fondazione della
Confraternita del Pesto mi sono preso la libertà
di esonerarmi dall’elencare meticolosamente
l’attività dell’anno per considerare,
invece, l’espansione e l’attività
globale svolta nello spirito statutario che, nello
sgomitolare di questi dieci anni, sono diventate una
realtà tangibile soprattutto fuori del nostro
am-bito.
In questi anni di attività della Confraternita
siamo stati finalmente indotti a conside-rare il Pesto
non solo sotto l’aspetto culinario ma come un
elemento della cultura li-gure che, negli anni precedenti,
non avevamo pensato di proteggere perché usuale
nelle nostre famiglie.
Giuseppe Emilio Migliardi, ora Gran
Maestro Onorario, ideatore della Confraternita del
Pesto, aveva visto giusto quando, nel 1992, pensò
che sarebbe stato necessario isti-tuire un difensore
del Pesto per fronteggiare i prodotti industriali
che minacciavano la tradizione.
E con questa idea coinvolse, fra i primi tre fondatori,
l’attuale nostro Gran Maestro Edmondo Ferrero,
all’epoca Presidente della Regione Liguria,
e Nico Dighero, primo Cancelliere che, qualche anno
fa, ha lasciato questo impegno per dedicarsi più
atti-vamente all’assistenza dei bisognosi. Mentre
siamo riconoscenti nei confronti di que-sti personaggi
non possiamo trascurare di ricordare il primo nucleo
di una trentina di Cavalieri, per la maggior parte
attivi nella dirigenza di aziende e liberi professionisti,
che avevano dato fiducia ad una entità che,
ai superficiali, appariva solo come l’ennesima
invenzione folcloristica.
Dieci anni sono tanti e, in questi,
abbiamo anche dovuto rivolgere il nostro ultimo sentimento
di amicizia ai Cavalieri che sono mancati: Zandonini,
Ollino, Rogai, Gia-cheri, Orsi e, proprio in questi
giorni, Sommariva. Li ricordiamo tutti con grande
af-fetto perché amici da lunga pezza prima
della costituzione della Confraternita.
Nel programma di protezione del Pesto
la Confraternita non si è limitata ad osteggia-re
le produzioni non corrispondenti alla tradizione,
ma ha anche valorizzato chi lo produce sulla base
della ricetta originale nominandoli Cavalieri Gastronomi,
garanti di un valido e pratico riferimento per la
loro attività pubblica.
Benché, in tutto questo tempo, l’impegno
sia stato costante, abbiamo avuto anche un certo periodo
di “onda calante” nei confronti degli
associati.
Le sorti si sono risollevate due
anni fa con il moltiplicarsi degli appuntamenti, con
la progressiva presenza della Confraternita a manifestazioni
pubbliche e con l’istituzione del gruppo dei
Paladini, spontanei ed attivi sostenitori dello scopo
statutario.
Anche se più fitti in questi
ultimi tempi, gli incontri in questi dieci anni sono
stati nu-merosi ed importanti: fra gli altri, la visita
di Korbaciov, la conferenza dell’Ing. Ma-lerba,
primo astronauta italiano, e quella del regista Montaldo
inoltre, senza entrare nei dettagli delle nostre numerose
presenze a diverse manifestazioni con il tema del
Pesto, ci piace ricordare il mortaio d’oro a
Prà, l’ampia e signorile ospitalità
dei fran-toi di Isnardi (nostro Paladino sostenitore)
e di Sommariva (competente ospite in te-levisione
e futuro delegato dell’ Albenganese), le visite
alle serre di Sacco a Prà e di Piccardo ad
Albenga; la consegna del guidone della Confraternita
ai “Velisti per ca-so”, la visita alla
famosa antica distilleria dell’amico Barile
e l’indimenticabile espe-rienza del pranzo autogestito
ai Cantieri Sangermani con la simpatica e spontanea
ospitalità del ristorante Ca’ du Luasu
di Lavagna per l’aperitivo.
E’ diventata ormai periodica
la nostra partecipazione come giuria alle gare di
Pesto a Genova, a Finale Ligure e quella nella particolare
atmosfera del porto antico fra equi-paggi di grandi
yachts nella maggior parte stranieri, così
come la nostra partecipa-zione all’annuale “Tuttobasilico”
al Santacaterina di Varazze.
Abbiamo spiegato il Pesto nelle scuole elementari
di Recco e Prà, ci siamo insinuati dietro le
quinte del Carlo Felice e riuniti in prestigiosi locali
come “Torre Cambiaso” a Pegli e “Portofino
Kulm”.
La lista dei ristoranti importanti frequentati è
lunga; citiamo per tutti il nostro primo incontro
da Zeffirino e l’ultimo dal Vitturin dove si
sta svolgendo questa assemblea che ci vede accolti
dalle speciali attenzioni del titolare nostro Paladino
Gian Battista Squarzati. Interessante il recente incontro
a Belforte Monferrato dove, per induzione con la cultura
genovese, tutti gli anni ha grande successo la “sagra
delle troffiette al Pesto” con una presenza
media di oltre 4000 coperti. E’ noto quanto
in questi ultimi tempi la Confraternita sia stata
più pubblicizzata con ampio risalto della stampa,
non solo cittadina, con interviste da parte di giornalisti
europei e statunitensi e quelle del-le televisioni
locali e nazionali.
Promotrice della DOP/IGP del Pesto,
in questo ultimo periodo la Confraternita è
stata impegnata, in prima linea a fianco della Regione
Liguria e del Ministro delle Attività Agricole.
A questo proposito dobbiamo cedere all’ambizione
di sottolineare l’importante riconoscimento
del nostro ruolo da parte della massima autorità
della Regione che ha fatto suo il nostro scopo statutario
con il duplice scopo della difesa del vero Pesto e
dell’immagine del “made in Liguria”.
I nostri interventi nel corso delle numerose riunioni,
peraltro non ancora concluse, ci hanno visto fronteggiare,
insieme all’Associazione per la difesa dei consumatori
e ad altri pochi “illuminati”, le più
fantasmagoriche ed agguerrite soluzioni gastronomiche
ben lontane dalla ricetta tradizionale del Pesto Genovese.
Questa nostra ultima “fatica” potrebbe
sembrare l’epilogo di una parte dello scopo
della Confraternita; ma non è ancora così,
perché occorre continuare ad impegnarsi per
difendere l’Emblema gastronomico ligure.
Allo scopo di estendere e facilitare
la possibilità di accedere al nostro Sodalizio,
a partire da questo undicesimo anno la Confraternita
del Pesto sarà dotata di delega-zioni inizialmente
distribuite in Liguria. In attesa di espanderle sino
all’estremità del-le Riviere le prime
nomine saranno quelle di Albenga, Finale Ligure, di
Genova-Voltri e di Chiavari
Al momento è in corso una
campagna per l’aumento dei Cavalieri Gastronomi,
l’inizio della quale coincide con una manifestazione,
da noi suggerita ai ristoranti più impor-tanti,
che dia risalto al “momento storico” che
sta vivendo il nostro Pesto. In coinci-denza con la
data storica del 5 Dicembre, noto simbolo per i genovesi
che nel 1748 hanno cacciato gli austriaci (chiara
similitudine con il pesto fasullo), nella settimana
dal 2 al 6 Dicembre, numerosi ristoranti offriranno
gratuitamente alla clientela la prima portata a base
di Pesto diventando, così, i primi “punti
verdi” di riferimento per gli associati ed i
simpatizzanti della Confraternita.
Mentre prepariamo questa relazione, a pochi giorni
dal lancio dell’iniziativa, molti ri-storanti
importanti o caratteristici hanno già confermato
la loro adesione. Fra pochi giorni l’elenco
sarà pubblicato sulla stampa e comunicato direttamente
ai nostri asso-ciati.
Come già accennato, grande
soddisfazione per la Confraternita è quella
di annovera-re tutti Paladini spontanei, anche “foresti”,
i quali rappresentano le più svariate cate-gorie
della vita sociale. E’ utile tenere presente
che molti dei nostri amici e parenti sono potenziali
sostenitori del nostro scopo ai quali manca semplicemente
il modulo di iscrizione.
Sta a tutti noi, che ci crediamo,
accrescere l’importanza del nostro Sodalizio
anche numericamente affinché abbia ancora più
risalto per la difesa della tradizione, oltre a rappresentare
il personale orgoglio di appartenere alla Confraternita
sempre più importante.
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