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Parlare
di Arnasco vuol dire tranquillità, suggestiva
bellezza e soprattutto olio extravergine d'oliva.
Situato felicemente in collina, questo piccolo ma
operoso comune, per secoli, trasse le sue risorse
economiche dall'olivicoltura. Oggi anche se non più
come nel passato, l'olivicoltura ne rappresenta una
cospicua fonte di reddito. Ma non solo. L'olivo per
Arnasco è anche civiltà, territorio
e cultura. Sulla piazza al centro del paese, c'è
la sede della Cooperativa Olivicola di Arnasco (nata
nel 1984 e conta oggi 140 soci) presieduta dal dinamico
dr Luciano Gallizia, deux ex machina di molteplici
iniziative locali e, a fianco, il Museo dell'olivo
e della civiltà contadina. Due realtà,
una produttiva e l'altra culturale, che hanno stimolato
la crescita del paese e la nascita del “Gruppo
Amici dell'Olivo”, il quale finalizza il suo
impegno riscoprendo i valori della civiltà
contadina, nonché recuperando e rivalutando
la tradizione locale. Con queste premesse, il Gruppo
Amici dell'Olivo, presieduto dal dr Pierluigi Bogliorio,
di concerto con l'Amministrazione comunale, la Pro
Loco ed altri Enti, organizza durante il corso del
l'anno, numerose iniziative tra cui, sin dal 1996,
il premio “Arnasca d'Argento” (Cultura
e Civiltà dell'olivo a confronto), da assegnare
a chi si è distinto nel campo della cultura,
delle trazioni locali e dell'olivicoltura. In questa
7a edizione, svoltasi dal 31 maggio al 2 giugno scorso,
molti i motivi d'interesse. “ Costruzione dei
muretti a secco, l'arco e l'acciotolato”, un
corso teorico-pratico sulle antiche tecniche costruttive,
della durata di una settimana, a cui hanno partecipato
25 persone, in gran parte giovani, di cui 8 entusiasti
studenti del Crawley college di Londra, fatti venire
in Italia dal prof. Alfredino Gallizia. Le seguite
lezioni sono state tenute da Giuseppe e Claudio Badoino,
rispettivamente capomastro e geometra, e il geologo
Andrea Lamberti. L'incontro sul tema “Muretti
a secco e fasce nel mondo”, con interessanti
interventi della dottoressa Donatella Murtas, coordinatrice
dell'Ecomuseo di Cortemilia, che ha illustrato il
collegamento tra i terrazzamenti liguri e piemontesi
e quelli dell'Asia, e del prof. Terranova dell'Università
di Genova, che ha descritto i terrazzamenti delle
Cinque Terre, in particolare al convogliamento delle
acque e all'erosione. Negli interventi, significativo
quello di Luciano Gallizia che ha ricordato il recupero
di 2500 piante d'olivo da parte della Cooperativa
Olivicola, e dei 300 km di muretti a secco di Arnasco,
di cui il 30% è da ricostruire. Infine, presentata
dal dr Pierluigi Bogliorio e condotta dal prof. Francesco
Gallea l'assegnazione del premio “Arnasca d'Argento”
2002. I prestigiosi riconoscimenti, sono andati alla
brava giornalista di Rai 3, Maria Teresa Tacchella,
al noto medico-scrittore Franco Noberasco e a che
scrive. Mentre il premio “Gianni Alberti”
(buoni acquisto per i libri della biblioteca della
scuola) è stato assegnato all'Istituto Professionale
di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente “D.
Aicardi” di Albenga. La studentessa del V anno
Tra il numeroso pubblico, molte autorità, tra
cui l'Onorevole Enrico Nan e l'assessore regionale
ai trasporti, Vittorio Adolfo.
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