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Un logo per il pesto
Giuliano Macciò - Il Secolo XIX - 08.04.2003

Sondaggio sul Secolo XIX per scegliere il marchio

Una Lanterna con accanto foglioline di basilico; un mortaio posato sull’immagine della Liguria; una sfera verde, con in basso una porzione grigia.
Sono tre dei bozzetti proposti da studenti della facoltà di Architettura dell’Università alla Regione per un “logo”, un marchio del pesto ligure da affiggere nelle confezioni della salsa verde preparata in Liguria secondo la ricetta tradizionale
e con il basilico coltivato nella nostra regione.

Tutto questo quando il pesto avrà la Igp, l’indicazione geografica protetta, per cui Regione e consorzio del pesto hanno presentato la richiesta. Ma chi sceglierà questo marchio? Chi darà il giudizio sulle proposte per il simbolo? La parola finale spetterà ai lettori del “Secolo XIX”, che nelle prossime settimane, con un voto, parteciperanno ad un sondaggio per decidere quale sarà il logo, l’immagine che dovrà accompagnare
le confezioni del pesto preparato in Liguria.

Le modalità di partecipazione saranno annunciate nei dettagli nei prossimi giorni. Comunque, i lettori del “Secolo XIX“ (con una scheda da compilare, nella quale dovranno indicare il lavoro da promuovere) parteciperanno alla fase finale del sondaggio. Ma l’iniziativa è già partita.

Infatti,il presidente della giunta regionale Sandro Biasotti e il consorzio del pesto hanno bandito una gara tra i futuri architetti, i ragazzi del secondo anno della facoltà di Architettura dell’Università di Genova, per una proposta grafica per il logo del pesto ligure, nella cui etichetta comparirà la garanzia dell’Igp.
In 70 hanno aderito e hanno inviato i loro lavori elaborati tenendo presenti i 3 filoni: il marchio può essere ispirato al territorio Liguria, o al prodotto pesto oppure sviluppare il concetto con un motivo astratto.

La commissione giudicante si è già riunita per prendere visione degli elaborati.
Nella sede di piazza De Ferrari hanno iniziato la valutazione le docenti di architettura Maria Benedetta Spadolini (presidente del corso di laurea
in disegno industriale), Maria Linda Falcidieno, Anna Maria Parodi, il presidente del consorzio del pesto Roberto De Andreis, un consulente del consorzio (Gianfranco Moggio) e un dirigente dell’assessorato regionale all’Agricoltura (Marcello Storace).

La prossima settimana si svolgerà la prima selezione. Tra i 70 lavori inviati, verranno scelti i 6 considerati migliori. Quindi, la parola passerà ai lettori del “Secolo XIX”, che potranno dare il loro contributo alla scelta, partecipando
al sondaggio.

Dopo avere valutato le proposte di logo (pubblicate sul giornale), i lettori potranno indicare
in una scheda (anche questa si troverà sul nostro quotidiano), il lavoro che giudicano migliore, comunque il più meritevole di essere affisso nelle confezioni del pesto alla genovese.
Regione e Consorzio sceglieranno il marchio che avrà ottenuto il maggior numero di voti.

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