Una
Lanterna con accanto foglioline di basilico; un
mortaio posato sull’immagine della Liguria;
una sfera verde, con in basso una porzione grigia.
Sono tre dei bozzetti proposti da studenti della
facoltà di Architettura dell’Università
alla Regione per un “logo”, un marchio
del pesto ligure da affiggere nelle confezioni della
salsa verde preparata in Liguria secondo la ricetta
tradizionale
e con il basilico coltivato nella nostra regione.
Tutto
questo quando il pesto avrà la Igp, l’indicazione
geografica protetta, per cui Regione e consorzio
del pesto hanno presentato la richiesta. Ma chi
sceglierà questo marchio? Chi darà
il giudizio sulle proposte per il simbolo? La parola
finale spetterà ai lettori del “Secolo
XIX”, che nelle prossime settimane, con un
voto, parteciperanno ad un sondaggio per decidere
quale sarà il logo, l’immagine che
dovrà accompagnare
le confezioni del pesto preparato in Liguria.
Le
modalità di partecipazione saranno annunciate
nei dettagli nei prossimi giorni. Comunque, i lettori
del “Secolo XIX“ (con una scheda da
compilare, nella quale dovranno indicare il lavoro
da promuovere) parteciperanno alla fase finale del
sondaggio. Ma l’iniziativa è già
partita.
Infatti,il
presidente della giunta regionale Sandro Biasotti
e il consorzio del pesto hanno bandito una gara
tra i futuri architetti, i ragazzi del secondo anno
della facoltà di Architettura dell’Università
di Genova, per una proposta grafica per il logo
del pesto ligure, nella cui etichetta comparirà
la garanzia dell’Igp.
In 70 hanno aderito e hanno inviato i loro lavori
elaborati tenendo presenti i 3 filoni: il marchio
può essere ispirato al territorio Liguria,
o al prodotto pesto oppure sviluppare il concetto
con un motivo astratto.
La
commissione giudicante si è già riunita
per prendere visione degli elaborati.
Nella sede di piazza De Ferrari hanno iniziato la
valutazione le docenti di architettura Maria Benedetta
Spadolini (presidente del corso di laurea
in disegno industriale), Maria Linda Falcidieno,
Anna Maria Parodi, il presidente del consorzio del
pesto Roberto De Andreis, un consulente del consorzio
(Gianfranco Moggio) e un dirigente dell’assessorato
regionale all’Agricoltura (Marcello Storace).
La
prossima settimana si svolgerà la prima selezione.
Tra i 70 lavori inviati, verranno scelti i 6 considerati
migliori. Quindi, la parola passerà ai lettori
del “Secolo XIX”, che potranno dare
il loro contributo alla scelta, partecipando
al sondaggio.
Dopo avere valutato le proposte di logo (pubblicate
sul giornale), i lettori potranno indicare
in una scheda (anche questa si troverà sul
nostro quotidiano), il lavoro che giudicano migliore,
comunque il più meritevole di essere affisso
nelle confezioni del pesto alla genovese.
Regione e Consorzio sceglieranno il marchio che avrà
ottenuto il maggior numero di voti.