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Marsiglia. Lasagne e depliant, pansoti e sorrisi,
canestrelli e un invito a visitare Genova e il suo
entroterra:la formula delle "incursioni mirate"
oltre confine ha fatto centro ancora una volta. Alla
fiera internazionale di Marsiglia questa fetta di
Liguria tipo esportazione è tra le più
gettonate.ma si sa, i francesi sono impagabili buongustai
e da tempo hanno imparato il modo di usare la cucina
regionale come un reparto d'assalto nella conquista
dei flussi turistici:"Bonheur simple d'une cuisine
gorgeé de soleil", è il motto per
pubblicizzare la "gastronomie rustique".
La
discesa in campo della cucina ligure crea di fatto
la concorrenzialità proprio sul terreno preferito
dai francesi. Logica a questo punto, la voglia dei"padroni
di casa" di valutare l'antagonista con un assaggio
e un confronto, sferrando un entusiastico assalto
al ristorante ligure. Assalto che, secondo i dirigenti
della rassegna, si ripeterà ogni giorno fino
al primo ottobre.Una specie di sfida mai dichiarata,ma
combattuta con simpatia da entrambe le parti.
Sono stati davvero bravi i quattro ristoratori di
Emozioni e Sapori - Antica trattoria Bedin, galletto
al mattone, Ippogrifo e Sain Cyr - che hanno difeso
il bastione genovese in terra di Francia.
Una
piccola coltivazione di basilico esposta proprio al
centro dello stand ligure - un'idea dell'antica ditta
Rossi - insieme ad altri ingredienti per il pesto,
quello vero, ha suscitato commenti interessati, e
l'orgoglio della Superba era sottinteso nelle bellissime
fotografie degli angoli più suggestivi di Genova
e provincia.
Eppoi
in mostra le ceramiche di Gabriella Pacini, il lavori
in ardesia, patrimonio della Fontanabuona e la filigrana
di Fabrorum : un ventaglio e un portagioielli di rarissima
fattura, a ricordare l'antica tradizione genovese
nella lavorazione dell'oro e dell'argento.
Lo stand, nel suo insieme armonico eppur vistoso per
la colorazione rossa e grigia, è opera della
Scuola d'arte di Chiavari :vi hanno lavorato un gruppo
di allieve con i docenti Giuliano Locchi, Mauro Bretoni,Domenico
Geria, Barbara Musso e Alberto Nagliati.
E
che dire delle colonnine, all'ingresso del padiglione?
Un paio di totem rossi che hanno in grembo,come un
trofeo, una cesta stracolma di basilico e un mortaio
con pestello.
Ma il richiamo turistico e culinario, anche se rafforzato
da un'abbondante pioggia di depliant sul porto antico,
musei, Ducale e Acquario, non è l'unico argomento
di dibattito.
Lo
hanno rilevato anche Marisa Bacigalupo,assessore provinciale
al turismo,e Riccardo Garassino,direttore generale
dell'A.P.T., i quali hanno rimarcato
che < l'obiettivo della presenza a Marsiglia è
soprattutto per promuovere nel mercato francese meridionale
il sistema ligure, proponendo un'immagine unitaria,
qualificata ed attraente della complessità
dell'offerta >.
<
Si tratta - precisa Marisa Bacigalupo - di considerare
il turismo come settore economico intimamente integrato,
connesso in modo inscindibile ad altri settori produttivi
che, tutti insieme, vanno a costituire quella tanto
ricercata offerta integrata del territorio che si
ritiene fattore determinante nella scelta della vacanza.>
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