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L’antica strada diventa percorso naturalistico
Un
viaggio attraverso gli itinerari della secolare "Via
del Sale", rivissuti attraverso la riscoperta
di sentieri e percorsi ritrovati e rivalutati.
Questo l’obiettivo che si prefigge la quarta
edizione del trekking escursionistico la "Via
del Sale", organizzato dal Cai-Ule Genova e dalla
Provincia (tramite l’assessore alla protezione
della natura Giovanni Duglio),
con il patrocinio della Regione.
Sarà una tre-giorni (2-3-4 maggio) in cui gli
appassionati della camminata, e della storia di Genova
e della Liguria potranno venire a contatto con le
bellezze naturali dei luoghi e con i sapori della
gastronomia locale, e conoscere le antiche strade
su cui un tempo si costruì la ricchezza della
Superba.
Nel Medioevo le antiche vie del sale (quella che dall’isola
di Motia passava per Trapani e Marsala, quella pavese,
quella tirrenica, quella ligure), furono fonte di
ricchezza inestimabile.
Tanto che, già nel XIII secolo ne esistevano
due importanti, che univano la pianura padana alla
costa. Una che dal pavese, passando per Varzi, portava
al Mar Ligure, ed una che dal territorio tortonese
giungeva sino a Genova verso quel mare che fu per
i genovesi risorsa di guadagni non solo per il commercio
di beni importati ma anche per quello del sale esportato.
Tanto che, nel 1550, Genova veicolava 44.000 tonnellate
di questo prodotto.
Sarà
dunque una rivisitazione di luoghi ed atmosfere quella
organizzata da Angelo Albanesi del Cai-Ule. L’escursione,
curata e realizzata con l’appoggio logistico
del Cai-Ule (Unione Ligure Escursionisti), parte venerdì
2 maggio da Porta Siberia alle ore 16, con la visita
al Magazzino del Sale e a quelli dell’Abbondanza.
Dopo l’attraversamento del centro storico, dove
anticamente transitavano i muli, si raggiunge il Righi
dove è previsto il pernottamento all’Ostello
della Gioventù. Sabato si parte per Crocefieschi,
con una gita impegnativa di 32 chilometri attraverso
Orero, Casella, Costa di Monte Maggio. Una variante
accorcia il percorso con il servizio del trenino Genova-Casella.
Domenica si raggiunge Cantalupo Ligure, dove i comuni
della zona offrono la cena e mettono a disposizione
i mezzi di trasporto per raggiungere Arquata e fare
ritorno a Genova. A ogni tappa sono previste visite
guidate a edifici e ambienti storici che conservano
le testimonianze storiche dei traffici dei commercianti
di sale.
Il sogno degli organizzatori è quello di arrivare,
sin dal prossimo anno, a San Sebastiano Curone, in
cima alle
colline che dividono Liguria e Piemonte, un tempo
stazione di smistamento per i carri del sale diretti
al nord.
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