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Il
Valore della Tipicità
In questi ultimi anni in Italia abbiamo scoperto, o riscoperto,un nuovo concetto: "La
tipicità".
Dietro questa parola c'è tutto un mondo fatto di ricordi, sapori, lavoro, emozioni ed
affari che si affastellano e si sommano.
L'entusiasmo della scoperta, della conoscenza delle diverse realtà non deve però perdere
di vista i valori che questo concetto porta in se. A mio modestissimo parere difendere la
tipicità equivale a salvaguardare oltre alla qualità di un singolo prodotto, spesso
dovuta all'irripetibile microclima di determinati luoghi, una vera e propria fonte di
reddito, un'eredità celata che gli antenati degli abitanti di una determinata zona,
vogliamo fare un' esempio non troppo scontato citando il Pesto Genovese anziché il
classico Lardo di Colonnata? Questa tradizione è lascito implicito per i discendenti di
questa zona di Genova, la quale deve portare beneficio a coloro che ne sono "gli
eredi". I quali molto spesso erano e sono inconsci del valore di ciò che hanno
fatto,ma grazie a loro sono stati tramandati processi di trasformazione unici di
generazione in generazione.
Bene, è giusto oggi portare via loro tutto ciò? Dargli una pacca sulla spalla dicendo
bravo, bel lavoro, adesso ti faccio vedere io come si fa a riempire il mondo del tuo
prodotto.
Credo di no, e questo indipendentemente dalla qualità intrinseca che il Pesto Genovese
potrebbe mantenere o addirittura incrementare se trasferito.
L'unica risposta, sotto il profilo legale la può dare l'introduzione delle D.O.P., ma
intanto dovrebbe essere la sensibilità degli operatori del settore, almeno quelli più
illuminati, a non confondere ulteriormente le acque.
Roberto Panizza
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