Il negozio Come acquistare Acquisti sicuri Consegne  Carrello  

 

  

servizi.gif (960 bytes)




 

 

Pestogenovese news: i nostri prodotti
approfondimenti, schede, curiosità

I TESTAROLI

La buona cucina delle Alpi Apuane

I Testaroli nascono alle pendici delle Alpi Apuane,dove la Toscana si unisce idealmente a Liguria ed Emilia, lembo di terra incontaminata e gelosa delle proprie tradizioni culinarie mai intaccate dai processi industriali dei nostri giorni.Una terra dalla quale un tempo chi poteva fuggiva, e che adesso gode del suo splendido patrimonio culturale,ambientale e gastronomico.

Le materie prime ,estremamente semplici,sono sapientemente manipolate con cura artigianale e metodi tradizionali ,per preparare delizie che profumano di tempi passati di uomini e donne ancora in rapporto con l’ambiente e le proprie tradizioni a vivere in prima persona l’esperienza del sapore autentico.


La sua storia

Il testarolo è un impasto ottenuto con farina , acqua e sale quasi liquido che viene precotto ,per cinque minuti circa , nei testi di preventivamente scaldati a fiamma viva.
Nei dialetti dell’Alta Lunigiana , da Bagnone a Villafranca Lunigiana , al passo della Cisa , sia pure con qualche leggera variante il Testarolo si chiama proprio così perché la prima fase di cottura vie fatta nel “TESTO” .
Il testo , anticamente realizzato in argilla , è stato sostituito con la ghisa .
Composto da due parti : da un disco e da un coperchio di forma leggermente conica

Acqua farina e sale per riscoprire i gusti di un tempo lontano assaporando ricette semplici , completamente naturali e biologiche , e rapide nella preparazione
Prodotti naturali senza l’ausilio di agenti chimici o conservanti.

COME SI CUCINANO
“TESTAROL”, “TESTAIEU” o “TESTAROLO” , dopo la prima cottura ,viene tagliato a quadretti di cm.5 circa di lato, si prepara una pentola più tosto grande con acqua bollente e un po’ di sale.
Si sommergono con celerità i quadretti di testarolo nell’acqua bollente, si lasciano immersi per 2 o 3 minuti, a seconda della quantità di umidità contenuta nel testarolo, e poi si tolgono dall’acqua con una schiumarola, facendo attenzione di non rompere i quadretti, scolando al massimo l’acqua.
È necessaria una certa sveltezza per non lasciare tropo in ammollo gli ultimi che si tolgono dalla pentola.


GLI INGREDIENTI
FARINA DI GRANO “O” ACQUA E SALE


Condimento
I testaroli si possono condire con pesto genovese o semplicemente con buon olio extra vergine di oliva e parmigiano ,oppure con sugo di noci o di funghi.
Si servono caldi con vino rosso adeguatamente alcolico



 
 


 
<-- TORNA

 




© 2000 Rossi S.n.c.
Via Galata, 30r - Via Cesarea 21r  - 16122  Genova
Tel.  ++39.010.564955 
e-mail: info@pestogenovese.com
hosted and mantained by: Soluzionerete S.r.l.